di Lina Giust
Sono triste, mi muovo in modo disorganizzato e aspetto la pastiglia delle 16:00, ma l'infermiera non arriva.
La nuova Direttrice ha apportato dei cambiamenti all'interno della casa di riposo e dobbiamo abituarci.
Mi sto disperando quando dal reparto "SOLE" vedo apparire un foulard colorato ed un sorriso accattivante.
È lei SAADIA, mi si avvicina e mi schiocca un affettuoso bacio, emana un buonissimo profumo, lo ha preso a sua figlia.
Improvvisamente mi rendo conto che anche gli operatori hanno una loro vita e che parte di questa la dedicano a noi, a volte trascurando la loro famiglia, come abbiamo fatto noi quando eravamo giovani ed i nostri figli erano piccoli.
Nella mia sfortuna mi reputo fortunata perché ho conosciuto persone veramente speciali ed affettuose.
Ringrazio Saadia perché la sua vicinanza mi rende felice.
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